La frattura del femore nel caso degli anziani è un evento molto frequente e porta a gravi conseguenze, interessano per lo più pazienti con un’età compresa fra i 70 e i 90 anni, in particolare le donne perchè presentano una maggiore fragilità ossea dovuta all’osteoporosi.
Il dolore muscolo-scheletrico ricorrente e spesso il segnale di uno squilibrio posturale non diagnosticato.
Un po’ di anatomia: la frattura del femore
Il femore è l’osso più lungo del corpo umano ed unisce anca e ginocchio. Il femore possiamo dire che si divide in tre parti ovvero:
- estremità prossimale, quella che si “collega” all’anca,
- estremità distale, è l’opposta, ovvero quella vicina al ginocchio,
- il corpo del femore, la parte tra le due estremità.
I sintomi
Quando si subisce una frattura del femore possiamo dire che la prima cosa che si percepisce è un dolore immediato ed acuto. Può arrivare fino all’inguine o all’altezza del ginocchio e nei casi più gravi, il dolore colpisce addirittura della caviglia. Un ulteriore indice di frattura del femore è il non riuscire a camminare e stare in piedi, sarà altrettanto difficile flettere o ruotare l’anca, se non addirittura impossibile.
Esistono diverse tipologie di frattura del femore e vengono classificate in base all’area del femore coinvolta e sono le seguenti fratture:
- alla testa del femore,
- sottocapitata,
- al collo del femore,
- pertrocanterica,
- del piccolo trocantere,
- del grande trocantere.
Come si tratta? L’intervento chirurgico è sempre fattibile?
Possiamo brevemente dire che il 90% delle fratture di femore si risolvono con l’intervento chirurgico. E’ un intervento che ha come obbiettivo la riduzione della frattura e la stabilizzazione chirurgica.
Per facilità si tende a suddividere i tipi di intervento possibili in 3:
Tipo 1 Frattura intra-capsulari: grazie all’intervento si procede fissandola o sostituendola con una placca.
Tipo 2 Frattura trocanterica: in questo caso si tratta di una zona dove passa il sangue e quindi è presente la vascolarizzazione dell’osso. Con l’intervento si procederà ricomponendo la frattura e fissandola con una placca o un chiodo.
Tipo 3 Frattura sotto-trocanterica, la più complessa e necessità, nella maggior parte delle volte, un intervento per la riduzione anatomica dei frammenti di frattura e verrà poi sostenuta con grosse placche di metallo e viti.
Fratture non operabili: in questo caso l’unica cosa che sarà possibile è la trazione e una gessatura. Inutile dire che in questa situazione sarà molto più complicata la guarigione ed il recupero funzionale.
La frattura del femore: la riabilitazione post-intervento
Essendo già di per sé una frattura “brutta”, la frattura del femore richiederà dei tempi di recupero importanti. Nella maggior parte dei casi la riabilitazione post-operatoria inizia quasi subito l’intervento. Si inizierà con della fisioterapia a Treviso e della riabilitazione passiva per poi passare alla rieducazione attiva con l’obbiettivo di riprendere a deambulare. Il rinforzo muscolare risulta fondamentale. Solitamente si inizia il percorso riabilitativo già in sede ospedaliera per poi poter continuare poi seguiti da un fisioterapista anche dopo le dimissioni.
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Domande frequenti
Dove si trova il Centro La Fenice di fisioterapia vicino a Treviso?
Il Centro La Fenice si trova in Via Treviso 58 a Silea (TV), a pochi minuti da Treviso centro, ed è dotato di un ampio parcheggio gratuito per i pazienti. Tel: 0422 1495122.
Come prenotare un appuntamento di fisioterapia a Silea (Treviso)?
Puoi prenotare una prima visita o valutazione chiamando il numero 0422 1495122, inviando un messaggio WhatsApp al 3517321365 o recandoti presso la nostra sede in Via Treviso 58 a Silea (TV).
Quali sono gli orari e come raggiungere il Centro La Fenice?
Il Centro La Fenice in Via Treviso 58 a Silea (TV) è aperto dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 20:00 e il sabato dalle 8:00 alle 13:00. È facilmente raggiungibile da Treviso e comuni limitrofi.
I centri La Fenice accolgono circa 3.000 pazienti l anno per valutazioni posturali e trattamenti fisioterapici. Il tempo medio di risoluzione varia da 5 a 10 sedute.
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