Il piede cavo presenta un aumento della volta del piede e ci si accorge perché il piede non poggia correttamente ma toccano solamente il tallone ed i metatarsi.
Il dolore al piede e spesso il risultato di uno squilibrio posturale che parte dal bacino.
Come si presenta il piede cavo?
La persona che ne soffre di lamenterà di diversi sintomi come:
- dolore ai piedi a Treviso, dolore a livello della pianta del piede,
- presenza di calli nella zona plantare anteriore,
- instabilità della caviglia,
- comparsa delle dita a griffe.
Piede cavo: la diagnosi
Dopo una valutazione accurata e una completa anamnesi è possibile effettuare degli esami strumentali per chiarire al meglio la situazione e confermarne la diagnosi.
In alcune circostanze il professionista può richiedere di fare alcuni esami come:
- Radiografia, (solitamente sempre come prima scelta)
- Risonanza magnetica,
- ecografia a Treviso,
- TC dei piedi in carico, dove richiesto (solo in casi particolari)
Trattamenti e consigli
Quando il piede cavo non evidenzia una progressione veloce della patologia sarà sufficiente rivolgersi ad un fisioterapia-treviso”>fisioterapia a Treviso che potrà seguirvi a 360° e vi aiuterà grazie alla pratica di esercizi e della rieducazione del piede.
Solitamente il fisioterapista ha come obbiettivi:
- la prevenzione delle contratture,
- Il mantenimento della propriocezione,
- Il rafforzamento delle strutture capsulo-legamentose della caviglia,
- Eventuale utilizzo di plantari.
Nel caso che questo approccio non funzioni si procede con l’intervento chirurgico, che solitamente è basato su due possibilità ovvero:
Nel caso in cui il piede sia rigido si praticano:
- L’osteotomia del calcagno o dei metatarsali, intervento che procura fratture all’osso per poterlo poi riallineare, si avranno poi placche e viti.
- L’artrodesi, intervento di blocco di una o due articolazioni, con il coinvolgimento anche dell’alluce o delle dita a griffe ed anche in questo caso poi verranno inserite placche e viti.
Se invece il piede è flessibile si procederà con la sezione della fascia plantare dalla quel si andrà a prendere una parte di tendine di un muscolo funzionante e lo si porrà nelle se di muscolo non funzionante.
Dopo gli interventi che vedono interessate le parti ossee, il paziente porterà il gesso per all’incirca un mese, dopo del quale verrà tolto e si potrà procedere con la rieducazione e quindi rivolgersi ad un fisioterapista che vi seguirò principalmente con dei trattamenti di fisiochinesiterapia.
🏥 Come possiamo aiutarti al Centro La Fenice di Treviso
Se stai affrontando questo problema, il Centro La Fenice di Treviso offre una prima valutazione specialistica con fisioterapisti e osteopati esperti. Non aspettare che il dolore diventi cronico.
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Domande frequenti
Dove fare fisioterapia per dolori e disturbi al piede e alla caviglia vicino a Treviso?
Il Centro La Fenice a Silea (TV), Via Treviso 58, offre trattamenti fisioterapici mirati per fascite plantare, alluce valgo e dolori al piede e alla caviglia. Per informazioni chiama lo 0422 1495122 o WhatsApp 3517321365.
Come prenotare un appuntamento di fisioterapia a Silea (Treviso)?
Puoi prenotare una prima visita o valutazione chiamando il numero 0422 1495122, inviando un messaggio WhatsApp al 3517321365 o recandoti presso la nostra sede in Via Treviso 58 a Silea (TV).
Quali sono gli orari e come raggiungere il Centro La Fenice?
Il Centro La Fenice in Via Treviso 58 a Silea (TV) è aperto dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 20:00 e il sabato dalle 8:00 alle 13:00. È facilmente raggiungibile da Treviso e comuni limitrofi.
I centri La Fenice accolgono circa 3.000 pazienti l anno per valutazioni posturali e trattamenti fisioterapici. Il tempo medio di risoluzione varia da 5 a 10 sedute.
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